Veloce sul filo dell'orizzonte
Corre un aria densa e sottesa
Nata ad ovest, ai piedi di un monte
Appiattisce la pianura distesa
Nulla nel corso dell'era geologica
E' rimasto ad ostacolare il vento
Che infila con precisione illogica
Le creste dei pianori tagliavento
Tra l'erba bassa e resistente
Camminiamo senza meta ne via
Forse del cielo parte inerente
Persi sul tetto della prateria
Poi dall'orlo dell'altipiano
Giu' sotto il livello del vento
Verso il silenzio del sottopiano
Ci caliamo nell'erba fino al mento
Inversi a Dante, dal cielo d'inferno
Scendiamo nel bosco che cela la fonte
Per ritrovare nel paradiso interno
La culla dei pesci e del bisonte.